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	<title>Commenti a: Retromarcia cellulare</title>
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		<title>Di: Daeniem</title>
		<link>http://uruclef.wordpress.com/2006/09/18/retromarcia-cellulare/#comment-18</link>
		<dc:creator>Daeniem</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2006 08:39:51 +0000</pubDate>
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		<description>sarebbe davvero interessante discutere di questo, con calma e gesso... e magari senza luca che porta tutto sulla politica spicciola =P (ok ok, questa era cattiva, non volevo)

Il fatto è che Ivan credo possa aver ragione: non penso potrebbe esistere sotto sotto una lobby dei farmaci... o forse devo spiegarmi meglio. Tutti abbiamo sentito parlare dei farmaci scaduti che finiscono nel nord africa come donazione. Ecco, il senso non è quello, e il gioco è sottile.
Una cosa è dare qualcosa di inutile ai poveri africani, altra e propinare una cura &quot;non risolutiva&quot; a compratori occidentali.
Se si sapesse questo nel legale occidente, le cause legali e i corollari che ci andrebbero dietro sarebbero centinaia di migliaia... e le case farmaceutiche potrebbero già mettere via anche l&#039;idea di farlo

Il pensiero è un po confuso, ma spero tanto si capisca quello che voglio dire xD</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sarebbe davvero interessante discutere di questo, con calma e gesso&#8230; e magari senza luca che porta tutto sulla politica spicciola =P (ok ok, questa era cattiva, non volevo)</p>
<p>Il fatto è che Ivan credo possa aver ragione: non penso potrebbe esistere sotto sotto una lobby dei farmaci&#8230; o forse devo spiegarmi meglio. Tutti abbiamo sentito parlare dei farmaci scaduti che finiscono nel nord africa come donazione. Ecco, il senso non è quello, e il gioco è sottile.<br />
Una cosa è dare qualcosa di inutile ai poveri africani, altra e propinare una cura &#8220;non risolutiva&#8221; a compratori occidentali.<br />
Se si sapesse questo nel legale occidente, le cause legali e i corollari che ci andrebbero dietro sarebbero centinaia di migliaia&#8230; e le case farmaceutiche potrebbero già mettere via anche l&#8217;idea di farlo</p>
<p>Il pensiero è un po confuso, ma spero tanto si capisca quello che voglio dire xD</p>
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		<title>Di: Kerux</title>
		<link>http://uruclef.wordpress.com/2006/09/18/retromarcia-cellulare/#comment-16</link>
		<dc:creator>Kerux</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2006 18:18:39 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io sono d&#039;accordo con Dae - se ho inteso bene quel che vuol dire. 
Non è necessario per altro che tutte le malattie *debbano* essere curate, credo proprio - anche perché se no, di cosa moriremmo? Ok, c&#039;è sempre l&#039;invecchiamento cellulare, ma quanto passerà prima che anch&#039;esso venga considerato una &quot;malattia&quot; a tutti gli effetti cui si deve cercare di porre rimedio, invece che un semplice effetto della vita?
In più, la &quot;malattia&quot; può essere anche un valore aggiunto: persone con la predisposizione genetica a certe malattie sono meno sensibili ad altre, a volte, e poi, senza microbi a temprarci, rischieremmo di fare la fine degli indios ai tempi di Colombo! 

Per venire al &quot;professore che sostiene che&quot;: in effetti, il rischio di una simile contraddizione (produciamo cose che curano, ma non troppo...) credo sia piuttosto alto. Dopotutto, non c&#039;è motivo di esaurire il mercato. Certo, &quot;uno che può decidere&quot; in un caso simile farebbe di tutto per sviluppare la cura, ma bisogna vedere *come* avviene il processo decisionale: dubito che tutto stia mai nelle mani di una sola persona. Una goccia da sola non avrà molto peso nelle precipitazioni annuali.
D&#039;altra parte, credo anche che non ci sia un deliberato &quot;piano per mantenere i tumori a pieno regime&quot; per lo stesso motivo. Ma credo che, pur senza una deliberazione effettiva, esista una specie di &quot;meccanismo inibitore&quot; interno alle aziende, che dirotta i fondi su altre vie.
Forse però la fanta-politica-medica è un campo un po&#039; troppo ignoto per me...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io sono d&#8217;accordo con Dae &#8211; se ho inteso bene quel che vuol dire.<br />
Non è necessario per altro che tutte le malattie *debbano* essere curate, credo proprio &#8211; anche perché se no, di cosa moriremmo? Ok, c&#8217;è sempre l&#8217;invecchiamento cellulare, ma quanto passerà prima che anch&#8217;esso venga considerato una &#8220;malattia&#8221; a tutti gli effetti cui si deve cercare di porre rimedio, invece che un semplice effetto della vita?<br />
In più, la &#8220;malattia&#8221; può essere anche un valore aggiunto: persone con la predisposizione genetica a certe malattie sono meno sensibili ad altre, a volte, e poi, senza microbi a temprarci, rischieremmo di fare la fine degli indios ai tempi di Colombo! </p>
<p>Per venire al &#8220;professore che sostiene che&#8221;: in effetti, il rischio di una simile contraddizione (produciamo cose che curano, ma non troppo&#8230;) credo sia piuttosto alto. Dopotutto, non c&#8217;è motivo di esaurire il mercato. Certo, &#8220;uno che può decidere&#8221; in un caso simile farebbe di tutto per sviluppare la cura, ma bisogna vedere *come* avviene il processo decisionale: dubito che tutto stia mai nelle mani di una sola persona. Una goccia da sola non avrà molto peso nelle precipitazioni annuali.<br />
D&#8217;altra parte, credo anche che non ci sia un deliberato &#8220;piano per mantenere i tumori a pieno regime&#8221; per lo stesso motivo. Ma credo che, pur senza una deliberazione effettiva, esista una specie di &#8220;meccanismo inibitore&#8221; interno alle aziende, che dirotta i fondi su altre vie.<br />
Forse però la fanta-politica-medica è un campo un po&#8217; troppo ignoto per me&#8230;</p>
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		<title>Di: uruclef</title>
		<link>http://uruclef.wordpress.com/2006/09/18/retromarcia-cellulare/#comment-14</link>
		<dc:creator>uruclef</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2006 16:05:38 +0000</pubDate>
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		<description>Sollevate problemi interessanti. 
Un mio professore sostiene che le cause farmaceutiche non abbiano il reale interesse di *guarire* il cancro, quanto più quello di tenere in vita i pazienti e in dipendenza dai farmaci. 
Secondo me (ne discutevo con Ale un paio di sere addietro) se questo é vero, l&#039;umanità occidentale sta rasentando l&#039;assurdo: come si sentirebbe &quot;uno che può decidere&quot; se sua figlia/o si beccasse un tumore e lui fosse cosciente del fatto che se si fosse comportato in modo diverso ci sarebbero state diverse probabilità di guarigione? Qua si sta prostituendo tutto in nome di una ricchezza che non porta più benessere, e diventa un semplice numero da aumentare.

Comunque sono d&#039;accordo con quanto detto da Dae, anche perché non credo che sia una cosa possibile. Ricordiamo che il nostro organismo é tarato in modo tale da avere degli avversari e da dover sopportare le avversità, e si comporta male se questo non avviene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sollevate problemi interessanti.<br />
Un mio professore sostiene che le cause farmaceutiche non abbiano il reale interesse di *guarire* il cancro, quanto più quello di tenere in vita i pazienti e in dipendenza dai farmaci.<br />
Secondo me (ne discutevo con Ale un paio di sere addietro) se questo é vero, l&#8217;umanità occidentale sta rasentando l&#8217;assurdo: come si sentirebbe &#8220;uno che può decidere&#8221; se sua figlia/o si beccasse un tumore e lui fosse cosciente del fatto che se si fosse comportato in modo diverso ci sarebbero state diverse probabilità di guarigione? Qua si sta prostituendo tutto in nome di una ricchezza che non porta più benessere, e diventa un semplice numero da aumentare.</p>
<p>Comunque sono d&#8217;accordo con quanto detto da Dae, anche perché non credo che sia una cosa possibile. Ricordiamo che il nostro organismo é tarato in modo tale da avere degli avversari e da dover sopportare le avversità, e si comporta male se questo non avviene.</p>
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	<item>
		<title>Di: Daeniem</title>
		<link>http://uruclef.wordpress.com/2006/09/18/retromarcia-cellulare/#comment-13</link>
		<dc:creator>Daeniem</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2006 13:11:47 +0000</pubDate>
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		<description>il qualcuno di nostra conoscenza sono io? xD

cmq, hai ragione, è proprio molto, molto triste il fatto che per continuare a vivere e prosperare un certo settore lo debba fare fisicamente sulla pelle degli altri, io primo tra tutti...

il fatto è che penso sia una cosa impossibile annichilile totalmente le malattie. E mi spiego, forse il pensiero è un po bastardo, ma in un mondo senza malattie, il fisico dell&#039;uomo mantenuto sicuro dalla tecnologia, cosa succede se per caso la tecnologia viene meno?
Che succede se arriva un &quot;qualcosa&quot; da fuori?

Penso che sia giusto studiare e arrivare ad una curabilità assoluta, ma che questa curabilità sia da usare solo dopo il riscontro di un problema di salute, e non prima come profilassi... rischio infatti che la razza umana subisca problemi molto gravi...

pensate solo alle milioni di persone malate che sopravvivono a stento per malattie ereditarie o da &quot;incroci&quot; tra genitori malati... 
non so quanto sia corretto dire che &quot;sopravvivenza&quot; e &quot;vita&quot; siano la stessa cosa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il qualcuno di nostra conoscenza sono io? xD</p>
<p>cmq, hai ragione, è proprio molto, molto triste il fatto che per continuare a vivere e prosperare un certo settore lo debba fare fisicamente sulla pelle degli altri, io primo tra tutti&#8230;</p>
<p>il fatto è che penso sia una cosa impossibile annichilile totalmente le malattie. E mi spiego, forse il pensiero è un po bastardo, ma in un mondo senza malattie, il fisico dell&#8217;uomo mantenuto sicuro dalla tecnologia, cosa succede se per caso la tecnologia viene meno?<br />
Che succede se arriva un &#8220;qualcosa&#8221; da fuori?</p>
<p>Penso che sia giusto studiare e arrivare ad una curabilità assoluta, ma che questa curabilità sia da usare solo dopo il riscontro di un problema di salute, e non prima come profilassi&#8230; rischio infatti che la razza umana subisca problemi molto gravi&#8230;</p>
<p>pensate solo alle milioni di persone malate che sopravvivono a stento per malattie ereditarie o da &#8220;incroci&#8221; tra genitori malati&#8230;<br />
non so quanto sia corretto dire che &#8220;sopravvivenza&#8221; e &#8220;vita&#8221; siano la stessa cosa&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Kerux</title>
		<link>http://uruclef.wordpress.com/2006/09/18/retromarcia-cellulare/#comment-12</link>
		<dc:creator>Kerux</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Sep 2006 10:26:05 +0000</pubDate>
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		<description>Chissà cosa avrebbe da dire qualcuno-di-nostra-conoscenza riguardo a *questa* frase: &quot;Questo fara’ cadere il problema etico, che a molti serviva come paravento dietro il quale si celano gli enormi interessi che ruotano intorno ai metodi brevettati per preparare le cellule embrionali staminali.&quot; Un&#039;altra conferma?

Comunque, bisognerebbe riflettere sul paradosso della medicina: anche la casa farmaceutica ha bisogno di continuare a lavorare, un taumaturgo andrebbe ucciso a vista. &quot;Il bene dell&#039;umanità, ma fino ad un certo punto&quot;.

E&#039; triste infine che si chiamino &quot;problemi etici&quot; le false credenze e le superstizioni che qualcuno crede di trarre da roba scritta e detta molto prima che si avesse idea di cosa era una cellula, e che non era stata né scritta né detta per parlare di cellule!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chissà cosa avrebbe da dire qualcuno-di-nostra-conoscenza riguardo a *questa* frase: &#8220;Questo fara’ cadere il problema etico, che a molti serviva come paravento dietro il quale si celano gli enormi interessi che ruotano intorno ai metodi brevettati per preparare le cellule embrionali staminali.&#8221; Un&#8217;altra conferma?</p>
<p>Comunque, bisognerebbe riflettere sul paradosso della medicina: anche la casa farmaceutica ha bisogno di continuare a lavorare, un taumaturgo andrebbe ucciso a vista. &#8220;Il bene dell&#8217;umanità, ma fino ad un certo punto&#8221;.</p>
<p>E&#8217; triste infine che si chiamino &#8220;problemi etici&#8221; le false credenze e le superstizioni che qualcuno crede di trarre da roba scritta e detta molto prima che si avesse idea di cosa era una cellula, e che non era stata né scritta né detta per parlare di cellule!</p>
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