Spell points
settembre 4, 2006
Sono venuto di recente a conoscenza di un sistema alternativo di gestione degli incantesimi per D&D 3 e 3.5, che utilizza gli spell points, simili ai punti mana di AD&D ma non proprio uguali. I maghi preparano lo stesso numero di incantesimi che preparerebbero normalmente (hanno cioé gli stessi slot), ma li possono lanciare consumando i punti, che vengono man mano scalati da un monte punti funzione di livello e caratteristica chiave. Questo permette di lanciare n volte incantesimi di qualunque livello, se preparati; ad esempio, si possono lanciare 2 incantesimi di 9, o uno di 9 e due di 5, 3 di 9 (esempi a cazzo) a seconda del numero di punti a disposizione, ma sempre scelti tra quelli preparati. Gli slot quindi non vengono consumati, ma servono solo da “selettori” per limitare il numero di incantesimi lanciabili dai maghi. Per chi fa lancio senza preparazione (stregoni e bardi) tutti gli incantesimi conosciuti sono considerati preparati.
A questo sistema si può aggiungere anche la variante della fatica, che secondo me é molto interessante.
Mi sento di consigliare questo sistema soprattutto per le ambientazioni low-magic in cui gli incantatori potrebbero necessitare di un pizzico di versatilità in più, o tutte quelle ambientazioni in cui si cerca un sistema di magia meno “chiuso” come quello di D&D classico (ma in questo caso sarebbe meglio cambiare direttamente sistema).
Lo sto leggendo ora… potrei prenderlo in seria considerazione per uno dei mondi che sto sviluppando – un mondo molto legato alle energie magiche, ma in cui gli incantatori vengono perseguiti ed esiliati.
Grazie per la dritta!
Io non l’ho ancora letto tutto. Certo, condivido l’idea che per modificare pesantemente la magia in D&D… sia meglio cambiare sistema!