Il menu di oggi consiglia:
- Un soave filmato di 20 minuti che spiega come trasformare la vostra inutile vita in modo che possa essere degna di proseguire in un mare di sensibilità e timidezza, di Arte e Poesia, di dolce amarezza e di triste malinconia.

Insomma, vi insegna a diventare EMO.
(Grazie Quail)

Il menu offre poi il quarto episodio della saga de “il Commerciante di Preziosi” inaugurata ieri con i primi tre episodi e lo speciale audio. (ancora grazie a mofo)

Il tutto con le uova sopra.

E senza lesinare sul PATE’!

Una cosa ma bellissima

settembre 22, 2006

Ecco la dimostrazione di come i mentali non dovrebbero essere trascurati nella creazione dei personaggi. Io non commento; a voi.

Prima parte
Seconda parte
Terza parte
E last but not least, il file audio della telefonata

Con tanti ringraziamenti per mofo, che mi ha procurato questa chicca. Engioi.

Retromarcia cellulare

settembre 18, 2006

12/09/2006 – Con l’introduzione di appena quattro fattori le cellule
adulte potranno comportarsi come cellule staminali embrionali
pluripotenti, in grado cioe’ di differenziarsi in molti altri tipi di
cellule, permettendo cosi’ la cura di diverse malattie. Se sara’
possibile ottenere le cellule pluripotenti direttamente dalle cellule
del paziente, inoltre, si potra’ aggirare anche il problema etico
legato all’uso degli embrioni umani e passare dalla sperimentazione
sui topi a quella umana.
E’ il risultato delle ricerche di alcuni scienziati giapponesi
pubblicato sulla rivista Cell. Come spiega Shinya Yamanaka
dell’universita’ di Kyoto (Giappone), “le cellule umane staminali
embrionali potrebbero essere usate nella cura di alcuni disturbi come
il Parkinson, lesioni al midollo spinale e il diabete”.
I ricercatori hanno utilizzato le conoscenze su 24 geni noti per dare
alle cellule staminali embrionali il loro carattere di
pluripotenzialita’ e li hanno utilizzati come fattori candidati per
dare alle cellule staminali adulte la capacita’ di tornare indietro
nello sviluppo. Sotto l’azione dei geni, le cellule adulte hanno
cominciato a regredire, diventando sempre meno specializzate e sempre
piu’ simili a cellule pluripotenti capaci di ripartire nello sviluppo
e tornare a specializzarsi secondo strade diverse. Dei 24 fattori
studiati, 4 si sono dimostrati idonei allo scopo.
Secondo Yamanaka “la scoperta e’ un passo importante che potrebbe
permettere la creazione di cellule pluripotenti direttamente dalle
cellule somatiche dei pazienti”. A detta del ricercatore, tuttavia,
“sebbene queste novita’ potrebbero avere vaste applicazioni, lo studio
sulle cellule staminali embrionali deve fare ancora molta strada”.
Anche perche’, conclude Yamanaka,”non e’ ancora del tutto chiaro se le
cellule pluripotenti siano in grado di sostituire in ogni funzione le
cellule staminali embrionali”.
“E’ una scoperta che, se confermata, e’ da premio Nobel”, commenta
Angelo Vescovi, docente di Biologia Cellulare, Dipartimento di
Biotecnologie e Bioscienze all’Universita’ di Milano “Bicocca”. “Sa
cosa vuol dire questa scoperta traslata su un essere umano? Vuol dire
che se da una persona adulta o da un neonato vengono prelevate cellule
della pelle e vengono sottoposte alla procedura sperimentata da
Yamanaka, si possono produrre cellule staminali embrionali
pluripotenti che, conservate, potranno essere utilizzate, in futuro,
dalla stessa persona dalla quale sono state prelevate. E quando si
scoprira’ come produrre un organo queste cellule si potranno
utilizzare per fare trapianti senza problemi di rigetto”.
E’ come dire che ad ognuno di noi verra’ data la possibilita’ di avere
le proprie cellule clonate da poter usare in caso di necessita’. Per
analogia, sara’ come avere a disposizione un corpo di ricambio
Considerando che la ricerca pubblicata il 10 agosto e’ stata, quasi
certamente presentata per la pubblicazione parecchi mesi prima, questo
fa pensare che, mentre in Italia montava la polemica referendaria
sull’opportunita’ di produrre cellule staminali embrionali umane, gli
scienziati avevano gia’ a portata di mano una via alternativa per
derivare cellule staminali embrionali pluripotenti senza mettere in
pericolo la vita dell’embrione, facendo superare, di colpo gran parte
dei problemi etici, morali, religiosi che in molti paesi hanno
rallentato la ricerca”.
Ma come spiega ancora Vescovi ci saranno anche altre reazioni a catena
che esperimenti come quello giapponese potranno innescare.
“L’esperimento giapponese ci dice che potremo avere cellule staminali
clonate senza coinvolgere alcun embrione. Questo fara’ cadere il
problema etico, che a molti serviva come paravento dietro il quale si
celano gli enormi interessi che ruotano intorno ai metodi brevettati
per preparare le cellule embrionali staminali. Non mi riferisco alla
tecnica usata da Lanza, che, probabilmente non ha quegli elementi di
novita’ che permettono di aggirare i brevetti, ma sicuramente alle
tecniche piu’ innovative, come quella di Yamanaka che permettendo di
produrre cellule staminali embrionali senza utilizzare gli embrioni,
rischiano di mettere in seria difficolta’ i brevetti che sono stati
depositati e che proteggono l’utilizzo delle CSE. “In altre parole se
queste nuove tecniche che stanno maturando dovessero avere successo,
molti brevetti sulle tecniche ora piu’ in uso potrebbero crollare,
perche’, ognuno potrebbe farsi le “sue” staminali, non coperte da
diritti di proprieta’ intellettuale, mettendo a rischio investimenti
di milioni di euro fatti da gruppi industriali o grossi laboratori che
in qualche modo “controllano” l’utilizzo delle cellule. “Negli ultimi
anni, in questo settore, si sono sviluppate nuove tecniche non
soltanto per pulsione scientifica, ma perche’ possono nascere nuovi
brevetti , anche se, sia chiaro, questo e’ un fatto positivo. Oggi, a
mio parere -conclude Vescovi- il valore etico potrebbe diventare un
fattore di valutazione per l’assegnazione dei brevetti. E’ piu’ facile
che questa nuova tecnica, che promette di risolvere problemi etici e
religiosi, ottenga il brevetto perche’ da’ una svolta rispetto alle
tecniche precedenti”.

settembre 6, 2006

Qualcuno mi può spiegare perché dev’essere tutto così fottutamente meccanico? A volte é come una ruota dentata che sfrega sul terreno..

I miei momenti migliori (I)

settembre 5, 2006

Oneiros scrive:
Stregatto Astratto™ *at home* scrive:
but woman cow
Uruclef scrive:
eh?
Oneiros scrive:
but woman cow.
Uruclef scrive:
e..? n-non la capisco.
Oneiros scrive:
………………..
Oneiros scrive:
«I lancia Saggezza del Gufo
Oneiros scrive:
ora?.
Uruclef scrive:
l’unico collegamento che mi viene in mente é batwoman.
Uruclef scrive:
ma non vedo cosa c’entri con cow
Oneiros scrive:
ma. donna. vacca.
Uruclef scrive:
O_o cos’é?
Uruclef scrive:
é un’insulto/interiezione?
Uruclef scrive:
non l’avevo mai sentito
Oneiros scrive:
em matteo.
Oneiros scrive:
ma-donna vacca.
Uruclef scrive:
a-
Uruclef scrive:
aAAAAAHHH
Uruclef scrive:
ç_______________________________________ç
Uruclef scrive:
*1 *1 *1 *1.
Oneiros scrive:
vedo.
Uruclef scrive:
ç________________________________________________________ç
Uruclef scrive:
voglio morire.
Oneiros scrive:
Stregatto Astratto™ *at home* scrive:
uru a volte mi sbigottisce.
Oneiros scrive:
scusa ma gliel’ho dovuta copiare.
Oneiros scrive:
era a livello della bashata di VG con il domino.
Uruclef scrive:
non infierire ç_ç
Uruclef scrive:
._.
Uruclef scrive:
*sigh*
Oneiros scrive:
ah ma bravo, fai l’emo.
Uruclef scrive:
tra le perdite di memoria di oggi e questo.

Spell points

settembre 4, 2006

Sono venuto di recente a conoscenza di un sistema alternativo di gestione degli incantesimi per D&D 3 e 3.5, che utilizza gli spell points, simili ai punti mana di AD&D ma non proprio uguali. I maghi preparano lo stesso numero di incantesimi che preparerebbero normalmente (hanno cioé gli stessi slot), ma li possono lanciare consumando i punti, che vengono man mano scalati da un monte punti funzione di livello e caratteristica chiave. Questo permette di lanciare n volte incantesimi di qualunque livello, se preparati; ad esempio, si possono lanciare 2 incantesimi di 9, o uno di 9 e due di 5, 3 di 9 (esempi a cazzo) a seconda del numero di punti a disposizione, ma sempre scelti tra quelli preparati. Gli slot quindi non vengono consumati, ma servono solo da “selettori” per limitare il numero di incantesimi lanciabili dai maghi. Per chi fa lancio senza preparazione (stregoni e bardi) tutti gli incantesimi conosciuti sono considerati preparati.
A questo sistema si può aggiungere anche la variante della fatica, che secondo me é molto interessante.

Mi sento di consigliare questo sistema soprattutto per le ambientazioni low-magic in cui gli incantatori potrebbero necessitare di un pizzico di versatilità in più, o tutte quelle ambientazioni in cui si cerca un sistema di magia meno “chiuso” come quello di D&D classico (ma in questo caso sarebbe meglio cambiare direttamente sistema).

Cambio immagine

settembre 3, 2006

Ho cambiato l’immagine di default con una da me autoprodotta. Che ve ne pare?

Presidenti fumatori

settembre 2, 2006

Prima di tutto: nota storica, Fede é il nostro batterista ufficiale.

:°°)

Nota meno storica: stasera con il resto dei Crudux Cruo/Denis enlargement/Very best/Sapiens/Herectus/Homarus ho assistito a un concertino in cui suonavano tali Smoking Presidents: un incrocio tra prodigy, nin e techno, interessante soprattutto come suoni.. e strumentazione, mai vista tanta elettronica su un palco. Trovate qui il loro sito/blog.

Aggiornato anche il vecchio blog , che ora punta dritto qua.

settembre 1, 2006

It is done.

Ieri sera, l’abbiamo finito.
Ieri notte, o meglio, stamattina, la mattina appena cominciata del primo settembre 2006, Uruclef e Oneiros hanno finito System Shock 2 in cooperativo, cosa che si erano ripromessi di fare da circa 6? (ho perso il conto..) anni a questa parte. Ma vi rendete conto? Un gioco iniziato, continuato, riabbandonato per vari motivi, che resiste a ogni tentativo di conquistarlo, che crasha ogni 20 minuti freezando il pc, che é buggato nel multiplayer, é stato finalmente battuto; Shodan é stata battuta. Chi é ora, l’ “insect”?.

Sensazioni? Beh, un po’ di allegria sicuro, anche una certa soddisfazione. Ma anche un po’ di amarezza; sapete, quando finisci un gioco e improvvisamente ti rendi conto che non c’é più niente da esplorare, che hai visto tutti i mostri, hai attraversato in tutti i corridoi.. insomma, poi di un gioco “storico” come questo, una pietra miliare, un mostro sacro. E’ come andare alla cerca del Graal e.. ..trovarlo.

“e come Ulisse tenterò di ritrovare
quella mia isola e intanto viaggiare
sarà piacevole, sarà indispensabile
anche se l’isola sarà irraggiungibile..”

Qua sotto, una drammatizzazione di Shodan made in Oneiros. Engioi.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

The Wasteland

agosto 31, 2006

“. . .

“Ho i nervi a pezzi stasera. Sì, a pezzi. Resta con me.
Parlami. Perché non parli mai? Parla.
A che stai pensando? Pensando a cosa? A cosa?
Non lo so mai a cosa stai pensando. Pensa.”

Penso che siamo nel vicolo dei topi
Dove i morti hanno perso le ossa.

“Cos’è quel rumore?”
Il vento sotto la porta.
“E ora cos’è quel rumore? Che sta facendo il vento?”
Niente ancora niente.

. . .”

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.